Il 27 settembre 2025 rappresenta una data simbolica e importante: è stato infatti il giorno della data zero del nuovo progetto musicale di Combat Folk denominato “Folk Rebelde”. Il collettivo musicale è nato con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito culturale e sociale temi fondamentali come la memoria storica, la Resistenza e l’antifascismo.
La formazione, composta da sei musicisti, ha dato vita a un concerto intenso e partecipato, capace di creare fin dai primi minuti un forte legame emotivo con il pubblico.
Attraverso le proprie canzoni e la presenza scenica, la band è riuscita non solo a intrattenere ma anche a trasmettere messaggi profondi, ricordando quanto sia necessario oggi continuare a difendere e diffondere quei valori di libertà, solidarietà e giustizia sociale che hanno segnato la storia del nostro Paese.

L’evento si è svolto nella saletta al primo piano dello Scotch Club di Magenta, uno spazio raccolto che ha contribuito a creare un’atmosfera calorosa e coinvolgente.
La platea, composta da un pubblico attento, partecipativo e sensibile ai temi proposti, ha accompagnato i musicisti per tutta la durata del concerto con applausi, cori e momenti di intensa partecipazione collettiva.
La scaletta della serata ha offerto un viaggio musicale ricco e variegato, capace di attraversare diversi stili e sonorità pur mantenendo una forte coerenza tematica e narrativa. Ecco i brani eseguiti:
- Viva la Vida
- Veleno
- Transamerica
- Clan Banlieue
- Il vagabondo stanco
- Morte di un poeta
- Quarant’anni
- Contessa
- La Banda del Sogno interrotto
- I Cento Passi
- Ghetto
- In un giorno di pioggia
- Canzone dalla fine del mondo
- Il Ballo di Aureliano
- Celtika Patchanka
- Bella ciao
- Ninna nanna
Ogni pezzo è stato proposto con grande rispetto verso le versioni originali, ma allo stesso tempo reinterpretato con nuove sfumature e contaminazioni musicali che hanno dato vita a sonorità fresche e personali.
Questa fusione nasce proprio dalla diversità artistica dei membri di Folk Rebelde, ciascuno dei quali porta con sé un bagaglio musicale differente: si spazia infatti dal metal alla musica classica, fino a toccare la sperimentazione e la musica d’avanguardia.
Il risultato è stato un concerto intenso, appassionato e ricco di significato, un vero e proprio manifesto musicale che, attraverso le note e le parole, ha riaffermato l’importanza di non dimenticare il passato e di continuare a lottare per un futuro più giusto e libero.
Con questa “data zero”, i Folk Rebelde hanno posto le basi per un percorso artistico e culturale che si preannuncia ricco di contenuti e di impegno.